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Vista sfocata della foresta

Chi siamo - Biografia Tolerus

Il Centro Studi Tolerus – Ambiente e Territorio nasce a Ceccano nel 2005 come naturale evoluzione di un percorso di ricerca, tutela e partecipazione civica iniziato alcuni anni prima con gli studi sul patrimonio naturalistico del territorio comunale. Verso la fine degli anni Novanta un gruppo di naturalisti e volontari promosse un'approfondita attività di ricerca sulla flora, sulla fauna e sugli ecosistemi locali, culminata nel 2002 nella pubblicazione del volume Territorio Vivente – Ambiente, flora e fauna e nell'avvio del “Progetto Natura” Città di Ceccano, che contribuì a diffondere una nuova consapevolezza del valore ambientale del territorio.

 

Fu proprio questo patrimonio di conoscenze a favorire la nascita del Comitato per la salvaguardia del Bosco Faito, protagonista di una delle più significative mobilitazioni ambientaliste della provincia di Frosinone. La battaglia contro la trasformazione urbanistica di questo prezioso relitto di foresta planiziale coinvolse cittadini, studiosi, associazioni e istituzioni, rappresentando un importante momento di partecipazione democratica e di crescita della coscienza ambientale della comunità locale.

 

Dall'esperienza maturata durante quella mobilitazione nacque l'esigenza di dare continuità all'impegno attraverso un'organizzazione stabile dedicata alla ricerca scientifica, all'educazione ambientale e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

 

Il 19 novembre 2005 venne così costituito il Centro Studi Tolerus – Ambiente e Territorio, associazione di volontariato che da oltre vent'anni opera nella promozione della cultura della sostenibilità, della conservazione della biodiversità e della conoscenza del territorio.

 

Il nome Tolerus richiama l'antico nome del fiume Sacco, simbolo dell'intera valle e del legame profondo tra l'associazione e il territorio in cui opera. Fin dalla sua fondazione il Centro Studi ha affiancato all'attività di ricerca una costante opera di divulgazione scientifica, sensibilizzazione ed educazione ambientale, coinvolgendo scuole, università, enti pubblici e cittadini attraverso escursioni naturalistiche, conferenze, mostre, laboratori didattici, campagne di monitoraggio e numerosi progetti dedicati alla tutela dell'ambiente.

 

Nel 2006 il Centro Studi è stato riconosciuto dalla Provincia di Frosinone come Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale, mentre nello stesso anno è stato iscritto ai registri regionali delle organizzazioni di volontariato nei settori Ambiente e Cultura, ai quali si è aggiunta successivamente la sezione Protezione Civile.

Vista sfocata della foresta

L'ecostazione di Ceccano

Stazione 1
Stazione 3
Stazione 4
Stazione 2
Vista sfocata della foresta

Un passaggio fondamentale nella storia dell'associazione è stato il recupero degli spazi dismessi della stazione ferroviaria di Ceccano. Grazie a un accordo di comodato con Rete Ferroviaria Italiana, nel 2007 è nata l'Ecostazione di Ceccano, uno dei primi esempi italiani di riuso di una stazione ferroviaria a fini sociali, culturali e ambientali. I locali, completamente recuperati dai volontari, sono stati trasformati in un centro polifunzionale dedicato alla divulgazione scientifica e all'educazione ambientale, dotato di museo naturalistico, laboratorio didattico, biblioteca, sala conferenze e spazi operativi, divenendo negli anni un punto di riferimento per la cittadinanza e per il mondo della scuola.

La crescente attività scientifica del Centro Studi ha portato, nel 2008, all'iscrizione nell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche, consolidando il ruolo dell'associazione anche nel campo della ricerca naturalistica. Nello stesso periodo si sono svolte collaborazioni con l'Università degli Studi di Camerino, attraverso tirocini formativi e progetti di ricerca, cui si sono aggiunte numerose collaborazioni con istituti scolastici, enti locali e altre realtà scientifiche.

 

L'impegno costante dell'associazione ha accompagnato il percorso che ha portato, nel 2009, all'istituzione del Monumento Naturale Bosco Faito da parte della Regione Lazio, uno dei risultati più significativi della mobilitazione avviata negli anni precedenti e ancora oggi uno degli esempi più importanti di tutela partecipata del patrimonio naturale della Valle del Sacco.

 

Tra il 2010 e il 2012 il Centro Studi Tolerus ha assunto la gestione del Museo Preistorico di Pofi, curandone le attività e contribuendo alla valorizzazione del patrimonio archeologico locale, ampliando ulteriormente il proprio impegno nel settore della promozione culturale. Parallelamente ha proseguito l'attività editoriale con la pubblicazione di volumi, monografie e studi dedicati alla biodiversità, alla storia naturale e al paesaggio della provincia di Frosinone.

 

Negli ultimi anni il Centro Studi Tolerus ha intensificato le attività di ricerca sulla biodiversità della Valle del Sacco e dei Monti Lepini, presentando i risultati dei propri studi in occasione delle edizioni 2023 e 2025 della Conferenza Scientifica Annuale La biodiversità dei Monti Lepini. Le ricerche dedicate al lupo, al capriolo e al gatto selvatico hanno contribuito ad ampliare le conoscenze sulla fauna dell'Italia centrale, confermando il ruolo dell'associazione quale punto di riferimento nella ricerca naturalistica e nella conservazione della biodiversità.

 

Oggi il Centro Studi Tolerus continua a rappresentare una delle principali realtà del volontariato ambientale del Lazio, coniugando ricerca scientifica, educazione ambientale, divulgazione culturale e partecipazione dei cittadini. La convinzione che ha ispirato la sua nascita rimane immutata: trasformare la conoscenza in uno strumento concreto di tutela del territorio, promuovendo una cultura della sostenibilità fondata sul rispetto degli ecosistemi, sulla responsabilità collettiva e sulla valorizzazione del patrimonio naturale come bene comune.

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